Un’imponente opera di design nel lago di Ginevra: una spiaggia “galleggiante” in marmo.

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comunicato stampa pistore marmi cologny svizzera

Pistore Marmi e ADAo Architects insieme per realizzare un’imponente opera di design nel lago di Ginevra: una spiaggia “galleggiante” in marmo 

600 tonnellate di marmo Botticino finemente lavorato, 1800 ore di lavorazione meccanica e 1000 ore di finitura manuale. Il risultato è una piattaforma balneare del diametro di 19 metri che affiora dalle acque del lago sul Quai de Cologny.

Un team italo- svizzero, composto da Pistore Marmi, lo studio ADAo ed il Consorzio Implenia Rampini, è stato messo a punto per realizzare quest’importante opera pubblica. Un progetto che ha rappresentato una grande sfida, sia dal punto di vista organizzativo e progettuale, che per l’aspetto realizzativo.

Siamo orgogliosi di annunciare la nostra partecipazione a un progetto architettonico di prestigio sul Lago di Ginevra, dove la nostra azienda ha fornito i grandi blocchi di marmo Botticino utilizzati per costruire la nuova piattaforma balneare inaugurata il 18 giugno 2024 sul Quai de Cologny.

Il Quai de Cologny, che costeggia il lago per circa due chilometri, è uno degli ingressi più belli di Ginevra. Dal 2017 è parte di un progetto di riqualifica mirante a mirante a facilitare l’accesso pubblico al lago per i bagnanti e a favorire lo sviluppo di una vera e propria biodiversità, creando “relais” per la fauna selvatica e atmosfere innovative che favoriscono l’osservazione e la contemplazione.

La nostra collaborazione con l’importante studio di architettura svizzero ADAo, il consorzio Implenia Rampini, composto da aziende leader nel settore delle costruzioni, ed il Comune di Cologny ha permesso di trasformare una visione in realtà, migliorando l’accessibilità e l’attrattiva turistica della riva est del lago di Ginevra, attraverso la realizzazione di una piattaforma balneare accessibile a tutti i cittadini.

Nicolas Deville, architetto cofondatore dello studio ADAo, spiega com’è nata l’idea di quest’opera in cui l’accostamento di pietra ed acqua ha origini lontane:

“Per questo progetto, considerando le origini geologiche del lago di Ginevra ma anche la leggenda legata alla figura del gigante Gargantua che si dice abbia scavato il lago, l’uso della pietra era una scelta ovvia. Fin dal principio, vi è una stretta relazione tra il lago e la roccia, tra l’acqua e la pietra.

L’accesso verso la piattaforma balneare avviene attraverso un sentiero che attraversa il canneto. Realizzato con blocchi recuperati sul posto, questo sentiero conduce a una stretta passerella che attraversa gli ultimi metri che separano la piattaforma dalla riva. È una sorta di viaggio iniziatico che cerca di distogliere la mente dal trambusto della banchina.

L’installazione balneare, una mezzaluna di pietre, crea un “porto dei bagnanti”. Il cerchio spezzato orienta la figura verso il porto di Ginevra e il suo Jet d’eau. Questa costruzione senza tempo sembra incompiuta, o forse già in parte in “rovina”.

Insomma, c’è qualcosa di inverosimile in questa “mezzaluna” di pietre posate sull’acqua. Ma questo assemblaggio di blocchi di marmo Botticino meticolosamente selezionati, tagliati e segati, ci parla del contesto, della storia del luogo e della capacità della roccia di resistere al tempo senza perdere la sua sostanza. Pietra e acqua, stabilità immobile circondata da una massa liquida in continua agitazione. Il blocco minerale, congelato e pietrificato, contrapposto al fluido in perpetuo movimento.

Onnipresente nei nostri progetti in riva al lago, la forma circolare viene qui spezzata per interrompere il movimento circolare e infinito e infondere calma e stabilità alla costruzione. Questo spazio offre al pubblico un luogo per rilassarsi e contemplare il paesaggio”.

La piattaforma, sostenuta da una struttura di acciaio fissata al fondale del lago che sembra far galleggiare la superficie in marmo, ha un diametro esterno di 18,80 m e un diametro interno di 10,86 m. Grazie alla sua forma di “C”, permetterà ai bagnanti di muoversi sia all’interno del semi cerchio, in una vasca riparata dalle onde, sia all’esterno, in acque libere. La piattaforma è collegata alla terra ferma mediante una passerella lunga 11 metri composta da 7 blocchi dello stesso marmo.

Il marmo Botticino, noto per la sua eleganza senza tempo e la sua durabilità, è stato scelto dagli architetti dello studio ADAo di Ginevra per creare un’opera che si integrasse perfettamente con l’ambiente naturale ed il colore degli edifici circostanti.

Una volta completata la produzione dei 67 blocchi presso il nostro laboratorio, questi sono stati caricati su 14 camion per raggiungere il Quai de Cologny. Successivamente, tramite una chiatta e un braccio gru, i blocchi di marmo sono stati collocati sulla passerella e sulla struttura in acciaio che affiora dall’acqua.

I lavori sono terminati ad inizio giugno e l’inaugurazione, alla presenza delle autorità svizzere e di tutti i soggetti coinvolti, si è tenuta il 18 giugno scorso.

marble water platform drone pic 2

Noé Pasquale, titolare di Pistore Marmi, esprime orgoglio e soddisfazione per il risultato ottenuto, sottolineando anche le criticità e le sfide affrontate per realizzare questo progetto:

“Non era semplice procurarsi le dimensioni e la tipologia di marmo che i committenti ci avevano chiesto, soprattutto considerando le grandi quantità. Abbiamo trascorso un intero mese in cava a Botticino (Brescia) per attendere e selezionare i pezzi migliori, poiché era la montagna stessa che doveva “fornirci” i blocchi di cui avevamo bisogno. Inizialmente, abbiamo selezionato dei blocchi grezzi con lunghezza di 4 metri per poterli poi lavorare con macchine CNC e conferire loro una forma trapezoidale, portandoli alle dimensioni richieste. I marmi, dell’altezza di 50 centimetri, dovevano avere larghezze che andavano da 2,5 metri a 1,5 metri, per una profondità di 1,7 metri. I blocchi sono stati tagliati e forati garantendo una precisione millimetrica per permettere che fossero fissati alla struttura portante in acciaio in fase di installazione. I marmi, inoltre, dovevano risultare antisdrucciolo, antiscivolo, con angoli smussati.

L’attenzione al dettaglio, la cura artigianale che garantiamo nei piccoli progetti di interior design, è stata prestata anche per queste lavorazioni su grandi blocchi. Infine, anche la parte organizzativa e logistica è stata importante e ha rappresentato una grossa sfida, poiché dovevamo coordinarci con partner logistici e collaboratori internazionali per garantire una consegna regolare e puntuale in cantiere.

Quest’opera è fonte di grande soddisfazione per la nostra azienda. Il risultato è davvero sorprendente e ci ripaga dalla grande fatica e dall’impegno profuso”.

Questo progetto sottolinea il nostro impegno nel fornire soluzioni di design di alta qualità che rispettino e valorizzino anche l’ambiente naturale e pubblico. Il risultato è una piattaforma sull’acqua che combina estetica e funzionalità, offrendo uno spazio raffinato, funzionale ed accogliente per i bagnanti.

La nostra azienda continua a distinguersi nel settore della lavorazione del marmo grazie alla capacità di soddisfare le esigenze di clienti esigenti in tutto il mondo, sia per piccoli progetti residenziali e commerciali, che per progetti più ampi ed importanti, anche in spazi pubblici. Con una tradizione di eccellenza artigianale e innovazione tecnologica, siamo in grado di realizzare progetti su misura che riflettono la bellezza e l’unicità del marmo, con la massima cura e attenzione al dettaglio tipica del Made in Italy.

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Drone photo credit: Le Collectif

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