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Isola cucina in quarzite Patagonia: una scultura di design contemporaneo

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Verona, Italy

Un progetto contemporaneo immerso nel cuore del Veneto

Tra il Lago di Garda e la città di Verona, in un territorio dove natura e architettura convivono armoniosamente, sorge una villa moderna dal carattere deciso e raffinato.
All’interno di questo progetto di ristrutturazione, curato dall’architetto Federico Cappellina, Pistore Marmi ha dato forma a un elemento centrale dello spazio abitativo: una grande isola cucina in quarzite Patagonia, pensata come fulcro estetico e funzionale della zona giorno.

Un intervento che unisce artigianalità, tecnologia e precisione progettuale, interpretando la materia naturale come espressione di design contemporaneo.

Marmi utilizzati

patagonia

Patagonia

Patagonia

patagonia

Selezione e Interpretazione della Materia

L’isola cucina è stata realizzata tramite la lavorazione di lastre di quarzite Patagonia, una pietra naturale estratta in Sud America.
Questo straordinario materiale di origine vulcanica è caratterizzato da intrecci di colori e minerali diversi tra di loro, con trame complesse e contrasti cromatici che alternano toni di bianco, beige, marrone, nero e oro.

Come tutte le quarziti, il Patagonia è una pietra naturale estremamente compatta e resistente all’usura, ideale quindi per l’utilizzo in cucina. È più dura del marmo e molto meno porosa, quindi più difficile da graffiare o scheggiare. Inoltre è meno soggetta ad assorbire liquidi e olio e può sopportare temperature elevate, caratteristiche utili in un ambiente operativo come la cucina.

La selezione accurata delle lastre è stata il punto di partenza per definire l’estetica finale. La varietà cromatica e di venature che caratterizza il Patagonia ha permesso di raggiungere l’obiettivo estetico desiderato: esaltare il “disordine” naturale per creare un’opera unica.

A differenza delle realizzazioni a “macchia aperta” o “vena continua”, si è adottato un approccio progettuale libero, dove la disposizione dei tagli è stata studiata per valorizzare i singoli pannelli e le loro inclusioni minerali, creando un effetto di “ordine nel disordine” che celebra la forza espressiva della pietra.

L’abilità e l’occhio esperto sono stati cruciali per scegliere le porzioni di lastra più adatte a comporre i diversi lati dell’isola, assicurando che l’effetto complessivo fosse dinamico e allo stesso tempo armonioso.

lastra quartzite patagonia
quarzite patagonia dettaglio
patagonia lavorazione

Lavorazione sartoriale della pietra

Il taglio delle lastre è stato eseguito con macchinari a controllo numerico (CNC) e waterjet. La finitura artigianale e l’assemblamento dei vari pannelli sono stati eseguiti manualmente con altissima precisione per ottenere l’effetto di un blocco unico, dalle forme geometriche pulite e rigorose.

Ogni elemento è stato curato nei minimi particolari: i cassetti e la power tower sono interamente rivestiti in quarzite, per un risultato di perfetta continuità estetica.

Il lavabo integrato, realizzato con uno scatolato su misura, completa la composizione, valorizzando la coerenza materica dell’intero progetto. L’intarsio in ottone, che segna il passaggio tra la parte sospesa e quella monolitica dell’isola, aggiunge un dettaglio di luce e calore senza compromettere l’integrità strutturale.

waterjet taglio patagonia
rifinitura in cantiere cucina patagonia

Dialogo tra architettura e manifattura italiana

La realizzazione di un elemento così complesso e scenografico (4 m di lunghezza, 2m di larghezza e 90 cm di altezza) richiede una profonda sinergia tra la visione del progettista e l’esperienza dell’artigiano.

La collaborazione tra l’Architetto Federico Cappellina e il team tecnico di Pistore Marmi è stata fondamentale fin dalle prime fasi. Non si è trattato di una semplice esecuzione, ma di un dialogo costante mirato a tradurre l’idea iniziale in una soluzione strutturale ed estetica impeccabile.

Aspetti cruciali, come la realizzazione dello sbalzo, l’integrazione del lavabo scatolato su misura e il dettaglio dell’intarsio in ottone, sono stati oggetto di un’attenta analisi congiunta.

In particolare, lo sbalzo di 2 metri, con spessore 12 cm, ha rappresentato la sfida tecnica più complessa del progetto, richiedendo una soluzione strutturale estetica estremamente sicura.
Per garantire stabilità senza comprometterne la pulizia estetica, è stato utilizzato un vetro temperato strutturale ad alta trasparenza. Spesso 18 mm ma visivamente quasi impercettibile, questo vetro è abbastanza robusto da sostenere il peso della quarzite.
Il risultato è un equilibrio sorprendente tra leggerezza e solidità, dove la materia sembra sospesa nello spazio, mantenendo funzionalità totale e un impatto visivo unico.

Attraverso la prototipazione virtuale e la condivisione di know-how sui limiti e le potenzialità della quarzite, si è arrivati a definire i dettagli costruttivi che hanno garantito la stabilità, la continuità materica e l’effetto “monolitico” desiderato, superando le sfide tecniche con soluzioni innovative e sartoriali.

cucina marmo e vetro
lavabo scatolato patagonia
dettaglio intarsio ottone

Design e artigianalità 100% Made in Italy

Questo progetto rappresenta un perfetto esempio di collaborazione tra architettura e manifattura italiana.

L’architetto Federico Cappellina ha firmato il concept e la direzione artistica, mentre Pistore Marmi ha curato la progettazione, la produzione, la lavorazione e l’installazione finale in cantiere, trasformando il disegno in una realizzazione concreta e impeccabile.

Un lavoro che conferma come la sinergia tra visione progettuale e artigianalità possa dare vita a risultati unici, dove il marmo e la pietra naturale diventano veri protagonisti dello spazio.

test cucina patagonia
isola cucina in patagonia
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