L’isola cucina è stata realizzata tramite la lavorazione di lastre di quarzite Patagonia, una pietra naturale estratta in Sud America.
Questo straordinario materiale di origine vulcanica è caratterizzato da intrecci di colori e minerali diversi tra di loro, con trame complesse e contrasti cromatici che alternano toni di bianco, beige, marrone, nero e oro.
Come tutte le quarziti, il Patagonia è una pietra naturale estremamente compatta e resistente all’usura, ideale quindi per l’utilizzo in cucina. È più dura del marmo e molto meno porosa, quindi più difficile da graffiare o scheggiare. Inoltre è meno soggetta ad assorbire liquidi e olio e può sopportare temperature elevate, caratteristiche utili in un ambiente operativo come la cucina.
La selezione accurata delle lastre è stata il punto di partenza per definire l’estetica finale. La varietà cromatica e di venature che caratterizza il Patagonia ha permesso di raggiungere l’obiettivo estetico desiderato: esaltare il “disordine” naturale per creare un’opera unica.
A differenza delle realizzazioni a “macchia aperta” o “vena continua”, si è adottato un approccio progettuale libero, dove la disposizione dei tagli è stata studiata per valorizzare i singoli pannelli e le loro inclusioni minerali, creando un effetto di “ordine nel disordine” che celebra la forza espressiva della pietra.
L’abilità e l’occhio esperto sono stati cruciali per scegliere le porzioni di lastra più adatte a comporre i diversi lati dell’isola, assicurando che l’effetto complessivo fosse dinamico e allo stesso tempo armonioso.
